IMG_0066Quattroruotine – Articolo di Alfredo Albertini – Giornalista Freelance della rivista Quattroruotine.

 

Prima che Quattroruotine chiudesse le pubblicazioni, nel dicembre del 2013, di cui sono stato per alcuni anni il coordinatore editoriale, avevo pubblicato due servizi sulla Polistil.

 

LolaIl primo era apparso sul numero di luglio/settembre 2009 e aveva riguardato la serie M con le quotazioni di tutti i Politoys.  Il secondo sul numero di gennaio/marzo 2013, quindi uno degli ultimi, e aveva riguardato la sola serie in plastica.  Entrambe le collezioni appartenevano (e appartengono) a Beppe, un collezionista di Torino, ed erano comprensive delle scatole originali per ciascun modello.

 

 

 

 

IMG_0062In quegli anni, su ogni numero della rivista, veniva pubblicata una marca di obsoleti con i relativi prezzi di mercato, una scelta che creò naturalmente qualche malcontento nei commercianti: c’era chi diceva che le quotazioni erano troppo alte, chi che erano troppo basse.

Personalmente avevo sempre cercato, con l’aiuto di validi collaboratori, di stabilire valutazioni eque che non consentissero di speculare su certi pezzi ritenuti, a torto o a ragione, rarissimi.

Ma torniamo alla collezione di Politoys M di cui mostriamo qualche immagine. IMG_0044 IMG_0040

Fotografare i modelli non è in genere facile, ma con Maurizio, il nostro abituale fotografo, c’era perfetta sintonia, anche perchè era lui stesso appassionato del settore.

Per realizzare gli scatti ci si avvaleva di un grande cubo costituito da pannelli di poli-plat bianchi con cinque lati chiusi e un lato aperto.

Un potente flash illuminava con luce diffusa il set e sulla fotocamera si impostava un diaframma molto chiuso per ottenere il massimo della profondità di campo e, di conseguenza, avere i modelli completamente a fuoco, dal paraurti anteriore fino a quello posteriore.

IMG_0032 IMG_0028Nel testo dell’articolo, scritto dall’amico Gaetano, grande esperto di Politoys, avevamo riassunto brevemente, per ovvie ragioni di spazio, la storia della marca milanese.

 

Iniziata alla Fiera di Milano nell’aprile del 1965 e conclusasi negli anni Settanta, ricordando i modelli più riusciti, definiti veri e propri “pezzi da novanta, come la Ferrari 250 Le Mans Pininfarina n. 525 con le sue sette aperture, l’Alfa Romeo GS Quattroruote Sport Zagato n. 532 con tanto di ruote sterzanti, la Maserati Quattroporte n. 541 con tutte le portiere apribili e la Lamborghini Miura n. 552 con sei aperture. (Alfredo Albertini **).

 

(**) – Ringraziamo per la testimonianza della stesura dell’articolo, dei particolari tecnici relativi al set fotografico e per le bellissime fotografia d’epoca.

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