Serie RJ – Polistil

RJ All 1 Seppur Off topic rispetto agli argomenti trattati in questo sito, consideriamo la Serie RJ una serie molto importante prodotta dal Gruppo Polistil dalla metà degli anni 70. Questa pagina è pertanto da considerarsi un omaggio ai collezionisti di questa serie considerata da tutti l’ultimo urlo della Polistil, prima di entrare nel buco nero della produzione a basso costo e spesso priva di significato collezionistico.

 

Ecco di seguito la storia …

A partire dal 1976 viene commercializzata la serie in scala 1/55 per il rilancio del brand Polistil.

RJ All 2Il contesto storico su cui s’innesta questa produzione italiana è già significativamente compromesso, le serie maggiori prodotte in precedenza sono ormai solo un ricordo. La legge sul costo del lavoro si fa sempre più pressante, così come la concorrenza mondiale. Iniziano ad intravedersi anche sul mercato italiano i prodotti di scarsa qualità provenienti da Macao e da Hong Kong in primis, e da li a poco partirà l’invasione dei prodotti cinesi.

L’Italia è sull’orlo della bancarotta con l’inflazione della Lira che è alle stelle. La recessione è già partita.

In questo contesto socio-politico assolutamente non facile, anzi ostile, Polistil sorprende il mercato ancora una volta. Nell’anno 1976 esce una nuova serie destinata ad essere collezionata anche oggi ed apprezzata per molto tempo.

Esce la serie RJ.

La scala utilizzata è la 1/55 (1/66 in alcuni casi) e sin da subito appare evidente a tutti la voglia di riproporre un nuovo format vincente e allo stesso modo non troppo costoso. 500 lire per un modello in scatola alla portata di tutti.

RJ All 3La Serie RJ comprende differenti modelli. Dai bolidi di Formula Uno, alle vetture sport-prototipo, dalle berline contemporanee, alle macchine agricole.

Effettivamente l’abbinata di quattro generi differenti e non omogenei, fa presagire la voglia di riprendere la leadership del mercato del settore.

Col senno di poi, possiamo sostenere che probabilmente sarebbe stato meglio suddividere la serie in più serie distinte. Discutibile, se vogliamo, la proposta di presentare contemporaneamente nelle medesima serie un mix di modelli di differente natura e consenso.

Al di la di ogni considerazione fatta oggi, in ogni caso, la Serie RJ comprende automodelli di berline molto ben fatti, precisi e di grande appeal.

Caratteristica comune della serie RJ è la scatoletta di cartone prodotta in misura tale da consentire di essere considerata anche un buon raccoglitore oltre che a rappresentare il modello stesso. Su entrambi i lati lunghi della scatoletta il modello viene rappresentato da una foto del modello reale. In taluni casi, i modelli berlina fotografati propongono serie e versioni e cilindrate leggermente differenti da quelle contenuti nella scatola. Tutte le foto delle scatole comunque sono immagini riprese dalla vita reale del modello. Spesso appare riconoscibile il contesto o il conducente alla guida. In alcuni casi si può anche capire il luogo dove l’autovettura è stata ripresa e fotografata. Riconosciamo infatti alcuni quartieri milanesi nel look tipico degli anni 70.

Le scatole dei modelli dei bolidi di Formula Uno o delle Sport-Prototipo illustrano spaccati di alcuni circuiti automobilistici dell’epoca. Tutta la serie RJ comprende 79 modelli differenti.

Le ultime produzioni risalgono al 1980. Per quanto riguarda i soli modelli che rappresentano le autovetture berlina, sono stati prodotti in differenti colorazioni.

Tutto qui, molto semplice ma anche molto preciso.

Caratteristiche dei modelli delle autovetture berlina.

Il modello in metallo è pressofuso in due parti: la scocca e il fondino. Non ci sono decal adesive. Il modello presenta tutti i particolari di una vera autovettura. Tutti modelli sono dotati di interni in plastica con dettagli e volante. Sono previsti i vetri e spesso alcuni modelli hanno anche 2 aperture (le portiere).

Tutti i modelli sono rivettati e dotati di ruote veloci con sospensioni molleggiate. I cerchi sono decorati come un cerchio in lega o in alcuni casi completamente neri.

Difficile stilare un elenco completo di tutte le colorazioni utilizzate. Compito anche di questa pagina del sito sarà anche quello di cercare di raccogliere tutte le segnalazioni dal popolo della rete e catalogarle al fine di completare lo scopo enciclopedico. Possiamo comunque affermare che i modelli relativi alle berlina sono stati prodotti in tanti colori e nessun colore appare esclusivo di un singolo automodello.

Click Polistil RJ per il link all’elenco completo in powerpoint (grazie al collezionista Mr. Kenfalco che ha stimolato la nostra ricerca).

 

Buona visione 🙂

 

Art. RJ 10 – Fiat 126

RJ 10 Fiat 126 Box

La Fiat 126 è un’automobile prodotta dalla FIAT dal 1972 al 2000. La commercializzazione in Europa Occidentale terminò nel 1991, proseguendo la vendita sul mercato polacco. Fu l’ultima auto con motore posteriore prodotta dalla casa torinese. Il modello proposto dalla Polistil per la serie RJ appare sin da subito molto reale rispettando le corrette proporzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 11 -Fiat 127

RJ 11 Fiat 127 Box

La Fiat 127 è una autovettura prodotta dalla FIAT come erede della 850, la casa torinese ha mantenuto in listino dal 1971 al 1987. Il codice di progetto interno alla FIAT è X1/4. Il modello della serie RJ rappresenta il modello della prima serie come si denota dalla scatola che ripropone la Fiat 127 nel tipico colore “nuovo” degli anni 70: il rosso-arancione.

 

 

Link spot pubblicitario 1971: Link.

 

Risultati immagini per fiat 127 1976

 

 

 

 


 

Art. RJ 12 – Fiat 128

RJ 12 Fiat 128 box

La FIAT 128 è un’automobile prodotta dalla FIAT stabilimento di Rivalta di Torino (TO) tra il 1969 e il 1983 in Italia, e fino agli anni novanta in Sudamerica, Egitto e Jugoslavia. Il codice di progetto interno alla Fiat è X1/1. Il modello proposto da Polistil per la serie RJ è un classico prima serie. Nel box è raffigurato un modello verde pisello che scorazza lungo una strada del quartiere QT8 di Milano.  Pubblicità 1971: Link.

 

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 13 – Fiat 131

RJ 13 Fiat 131 Box

La Fiat 131 è una autovettura prodotta dal gruppo FIAT tra il 1974 e il 1985. Nasce la nuova media di casa FIAT che va a rimpiazzare nei listini la Fiat 124. Per la prima volta la FIAT abbandona la sigla unicamente numerica per far posto anche al nome dello stabilimento d’assemblaggio della 131: Mirafiori.

 

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 14 – Fiat 124 (1966-1974)

RJ 14 Fiat 124 Box

La Fiat 124 è un’autovettura prodotta dalla FIAT tra il 1966 ed il 1974. La “124” aveva l’ambizione di proporsi come modello per la piccola borghesia italiana che, provenendo principalmente dalla 1100 D e in misura minore dalla Fiat 1300 (preferita dai professionisti), cercava un’auto più moderna, ma ugualmente solida, affidabile e rassicurante.  Nonostante il modello della serie RJ sia del 1977, si riferisce ad un modello non più prodotto da almeno 3 anni. Probabilmente Polistil ha scelto di riprodurre il modello come omaggio ad una gloriosa auto italiana. Il modello precedentemente era stato prodotto anche dalla serie Penny considerata la mamma della serie RJ.

 

 

 

 


 

Art. RJ 15 – Fiat 132 GLS (1972-1981)

RJ 15 Fiat 132 GLS Box

La Fiat 132 è una berlina tre volumi 4 porte con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore prodotta dalla FIAT a partire dal 1972, che ha sostituito il modello “125” nella gamma aziendale ed è stata prodotta sino al 1981. Molto spesso il modelli RJ si confonde con quello della 131 così come nella vita reale.

 

 

 

 

 


Art. RJ 16 – Ford Taunus XL 

RJ 16 Ford Taunus XL Box

La Ford Taunus è un’automobile longeva prodotta in svariate serie dalla Casa automobilistica statunitense Ford dal 1939 al 1982, fu costruita in diverse versioni. Prodotta anche in Europa (Inghilterra e Germania).  Il nome al modello deriva dal nome di una catena montuosa tedesca, il Taunus appunto.

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 17 – Ford Consul

RJ 17 Ford Consul Box

La Ford Consul fu una vettura prodotta dalla Ford in Gran Bretagna.

Fu costruita in diverse versioni a partire dal 1951 fino al 1975.

 

 

 

 


 

Art. RJ 18  – Ford Capri II

RJ 18 Ford Capri II Verde met1

Ford Capri è un’automobile di tipo coupé prodotta dalla Ford europea, in tre successive serie, dal 1969 al 1986.

 

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 19 – Ford Escort

RJ 19 Ford Escort Bronzo Met1

La Ford Escort era un’autovettura di classe media classificata nel segmento C, prodotta in 4 serie dalla Ford, tra il 1968 e il 2000. Il modello rappresentato dalla serie RJ ricorda l’auto utilizzata nel film “Altrimenti ci arrabbiamo” con Terence Hill e Bud Spencer.

Per una lettura divertente: link.

 

 

 


Art. RJ 20 – Ford Taunus Coupe GT

 

RJ 20 Ford Taunus Coupe GT Box

Versione sportiva della storica Taunus.

 

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 21 – Ford Cortina GT

RJ 21Ford Cortina GT Azzurro Met1

La Ford Cortina è una vettura prodotta dalla filiale inglese della Ford, dal 1962 al 1982.

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 22  – Renault 4

RJ 22 Renault 4 Box

La Renault 4 è un’autovettura prodotta dalla casa automobilistica francese Renault dal 1961 al 1993. La vettura francese nata per contrastare la collega Citroen 2CV. Per molti decenni il ridicolo modello francese ha accompagnato le giornate dei giovani così come il modello della serie RJ ha accompagnato i giochi dei bambini del 70.

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 23 – Renault 5 L

RJ 23 Renault 5 L Box

La Renault 5 è un’utilitaria prodotta dalla casa automobilistica francese Renault dal 1972 al 1984. Il modello prodotto per la serie RJ è quello basico. I tempi della Alpine erano ancora immaturi.

 

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 24 – Renault 6 L

RJ 24 Renault 6 L Box

La Renault 6 era un’automobile di fascia medio-bassa prodotta dalla casa automobilistica francese Renault fra il 1968 e il 1980 (fino al 1984 in Sudamerica e fino al 1986 nel solo mercato spagnolo).

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 25 – Renault 12 TL

 

Al momento non abbiamo foto

 

 

 

 


 

Art. RJ 26 – Renault 15 TL (1971-1979)

RJ 26 Renault 15 TL Box

Le Renault 15 con la Renault 17 sono due autovetture coupé di fascia media prodotte dalla Renault tra il 1971 ed il 1979.

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 27 – Renault 16 TS (1968-1976)

RJ 27 Renault 16 TS Box

La Renault 16 è una vettura di classe medio-alta prodotta dalla casa automobilistica francese Renault tra il 1965 ed il 1978.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 37 – Citroen GS

RJ 37 Citroen GS Box

La Citroën GS è un’autovettura presentata da Citroën nel 1970 e rimasta in produzione fino al 1986. Ha rappresentato per anni l’auto media delle famiglie transalpine.

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 38  – Citroën DS 5 (1955-1975)

RJ 38 Citroën DS 5 Box

La Citroën DS è un’autovettura di fascia alta prodotta dal 1955 al 1975 dalla casa automobilistica francese Citroën: lo Squalo!

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 39 – Citroen CX 2200

RJ 39 Citroen CX 2200 Giallo1

La Citroën CX è un’autovettura prodotta dalla casa francese Citroën dal 1974 al 1991 ed insignita del titolo di Auto dell’anno nel 1975.

 

 

 

 

 


 

Art. RJ 40 – Citroen Ami 8

RJ 40 Citroen Ami 8 Box

La Ami 8 è un’autovettura di fascia medio-bassa prodotta dalla Citroën tra il 1969 ed il 1979. È stata un’evoluzione della Ami 6 di cui prese il posto nel listino della casa francese. Considerata l’auto delle donne francesi, libere e emancipate.

 

 

 

 

 


Art. RJ 41 – Citroen Dyane

RJ 41Citroen Dyane Box

La Citroën Dyane è un’utilitaria prodotta dalla Casa francese Citroën dal 1967 al 1984. L’auto dei giovani ribelli di tutta europa.

 

 

 

 

 


Art. RJ 42 – Citroen 2cv

RJ 42 Citroen 2cv Box

La Citroën 2 CV (deux chevaux – francese, letteralmente “due cavalli”, dalla valutazione dei cavalli fiscali in Francia) è un’autovettura utilitaria prodotta dalla Casa automobilistica francese Citroën dal 1948 al 1990.

 

 

 

 


Art. RJ 43 – Alfa Romeo Alfasud

RJ 43 Alfa Romeo Alfasud Box

L’Alfa Romeo Alfasud è un’autovettura prodotta dalla Alfa Romeo dal 1972 al 1984, la prima ad essere assemblata nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Il modello rappresentato nella serie RJ è il modello più sportivo denominato TI.

 

 

 

 

 

 


Art. RJ 44  – Alfa Romeo Nuova Giulia super 1300

RJ 44 Alfa Romeo Nuova Giulia super 1300 Box

L’Alfa Romeo Giulia è un’autovettura prodotta dall’Alfa Romeo dal 1962 al 1977. Nata come erede della “Giulietta”, è stata proposta in numerose varianti di carrozzeria, nelle tipologie berlina, coupé, cabriolet e spider. Il Giulia è stato rappresentato in tutte le serie dei Politoys (APS, M, Export, E, Penny e RJ). L’auto dell’uomo Alfista!

 

 

 

 

 

 


Art. RJ 45 – Alfa Romeo Junior GT 1300

RJ 45 Alfa Romeo Junior GT 1300 box

L’Alfa Romeo Giulia GT è un’autovettura coupé, costruita dall’Alfa Romeo, su meccanica del modello “Giulia”, dal 1963 al 1975. Il modello riprodotto nella serie RJ è il GT 1300 Junior che è considerata l’auto dei giovani della destra benestante milanese.

Per una visione “dinamica e sportiva”: Link.

 

 

 

 


Art. RJ 46 – Alfa Romeo 2000

RJ 46 Alfa Romeo 2000 box

La denominazione Alfa Romeo 2000 è stata attribuita, commercialmente o giornalisticamente, a differenti modelli, versioni o prototipi di automobili prodotti dall’Alfa Romeo: 2000 Sportiva del 1954, 2000 Berlina del 1958, 2000 Spider del 1958, 2000 Sprint del 1960, 2000 Berlina del 1971, 2000 GTV del 1971, 2000 Spider del 1971, 2000 GTAm del 1971.

 

 

 

 


Art. RJ 47 – Alfa Romeo Alfetta 1.6

RJ 47 Alfa Romeo Alfetta 1.6 box

L’Alfa Romeo Alfetta è una berlina sportiva, di classe medio-alta, prodotta tra il 1972 e il 1984 dalla casa milanese Alfa Romeo nello stabilimento di Arese. Il modello rappresentato nella serie RJ è il 1.600 cc. Chi ha posseduto un’Alfetta sa bene che il modello “che conta” è il 2.000!

 

 

 

 

 

 


Art. RJ 48 – Alfa Romeo Alfetta GT

RJ 48 Alfa Romeo Alfetta GT Box

L’Alfa Romeo Alfetta GT è un’autovettura sportiva, costruita dalla casa milanese dal 1974 al 1987 nello stabilimento di Arese. Il modello RJ soprende per la perfezione dei dettagli.

 

 

 

 

 


Art. RJ 49 – Volkswagen Maggiolone

Al momento non abbiamo foto


 

Art. RJ 50 – Volkswagen Polo

RJ 50 Volkswagen Polo Oro Met1

La Volkswagen Polo è un’autovettura utilitaria della Volkswagen, il cui nome deriva dallo sport omonimo. È stata presentata nel 1975 ed è giunta oggi alla quinta serie. La prima serie della ormai storica auto della Casa di Wolfsburg debuttò in Germania nel 1975, e consisteva semplicemente in una versione rimarchiata della Audi 50 (vettura disegnata da Claus Luthe), presentata l’anno precedente, e riscosse subito un buon successo di vendite. Polistil come al solito attenta alle novità ripropose il modello nella serie RJ.

 

 

 

 


Art. RJ 51 – Volkswagen Golf

RJ 51 Volkswagen Golf Box

La Volkswagen Golf è un’autovettura di medie dimensioni presentata dalla casa tedesca Volkswagen nella primavera del 1974, e da allora divenuta in breve tempo suo simbolo. Nel mercato nordamericano la I e la V serie sono state commercializzate con il nome di Volkswagen Rabbit, le restanti (II-III-IV-VI e VII) con la denominazione Golf. La versione sportiva, la Golf GTI, in tale mercato, si chiama tuttora semplicemente GTI. Nel corso degli anni si sono succedute sette generazioni, tutte di grande successo. la prima versione è qui degnamente rappresentata in un bellissimo modello serie RJ.

 

 

 

 

 

 


Art. RJ 52 – Volkswagen Scirocco

RJ 52 Volkswagen Scirocco Box

La Scirocco è un’autovettura prodotta dalla Volkswagen tra il 1974 ed il 1992, e successivamente dal 2008. Il progetto 938 fu una tappa fondamentale nella storia della casa di Wolfsburg, perché destinato a sviluppare, dopo oltre 30 anni di produzione, un’erede per il noto Maggiolino e le sue derivate.

 

 

 

 


Art. RJ 53 – Volkswagen Passat

RJ 53 Volkswagen Passat Box

 

La Passat (traducibile con aliseo) è un’autovettura prodotta dalla Volkswagen in varie serie, a partire dal 1973. Dopo il tentativo, commercialmente fallito, di proporre la trazione anteriore con la K70, la Casa di Wolfsburg fece un secondo “tentativo” con una nuova berlina media derivata, meccanicamente, dall’Audi 80. E’ stata disegnata da Giorgetto Giugiaro per Italdesign.


Art. RJ 54 – Volkswagen K70

RJ54 Volkswagen K70 Box

La K 70 è una autovettura berlina tre volumi prodotta dalla Volkswagen dal 1971 al 1974. La K70 è stata la prima Volkswagen a trazione nel 1971. Poco pù che un prototipo, la K70 è frutto di un progetto avviato nel 1966 dalla NSU, che voleva produrre un modello da inserire tra l’ammiraglia Ro 80 e le utilitarie di derivazione Prinz. Commercialmente la K70 fu un vero flop, ma collezionare il modello della serie RJ è oggi diventato difficile in quanto raro.

Consigliamo questa divertente lettura: link

 

 

 

 




 

Caratteristiche dei modelli delle autovetture sport-prototipo.

Il modello in metallo è pressofuso in due parti: la scocca e il fondino. Sono presenti decal adesive in plastica che ricordano gli sponsor e i loghi delle case produttrici. Il modello presenta tutti i particolari di una vera autovettura. Tutti modelli sono dotati di interni in plastica con dettagli senza il volante. Non sono previsti i vetri e nemmeno le aperture. Hanno però alettoni e roll-barr.

Tutti i modelli sono rivettati e dotati di ruote veloci senza sospensioni molleggiate. I cerchi sono completamente neri e i pneumatici anteriori sono piccoli e i posteriori grossi, proprio come quelle vere.

Tutti i 7 modelli della raccolta utilizzano un unico colore per ciascun modello rappresentato. Sono tutti inseriti nelle loro scatoline che ricordano il nome del modello, il numero di serie e visualizzano l’immagine del modello contenuto.

La Sport Prototipo è un tipo di vettura da corsa a ruote coperte, utilizzata in diverse competizioni automobilistiche, nell’omonima categoria. La denominazione deriva dalla riunione delle preesistenti categorie di auto da competizione Sport e Prototipo.

Popolarmente chiamate “prototipi”, queste automobili sono delle biposto progettate e realizzate appositamente per le gare e costruite in un numero ridottissimo di esemplari. Ciò le differenzia da altre vetture sportive, spesso impegnate nelle medesime gare, ma che derivano da modelli omologati per uso stradale, quali Gran Turismo o Turismo.

I prototipi hanno avuto in passato e possono avere tuttora (regolamento permettendo) due diverse conformazioni di carrozzeria che li rendono facilmente distinguibili al pubblico: spyder, dette anche barchette, cioè sport aperte nella zona dell’abitacolo, o coupé, cioè prototipi con il tetto e porte, questi ultimi vengono anche chiamati GTP (Gran Turismo Prototipo).

Uno dei principali eroi di questo sport è il nostro Ignazio Giunti.

Guarda il filmato: Link qui.  Omaggio a Ignazio Giunti (30 August 1941 – 10 January 1971)

La tragedia avvenne all’inizio del 1971 sul circuito di Buenos Aires durante la 1000 km, gara di apertura del campionato. Jean-Pierre Beltoise, su Matra, esaurì il carburante in prossimità dell’ultimo tornante prima del rettilineo principale; decise pertanto di riguadagnare la corsia dei box spingendo a mano la sua MS660, probabilmente ignaro del fatto che – a norma di regolamento – anche se avesse raggiunto i box non gli sarebbe stato consentito di ripartire. Era però usuale a quei tempi che le vetture venissero riportate ai box ad ogni costo, e questa era una pratica diffusa per tutte le scuderie, a meno di un intervento dei commissari di gara, cosa che però non avvenne in questo caso.

Quasi in prossimità dell’ultima piega a sinistra Beltoise decise di correggere la traiettoria della vettura che stava derivando troppo verso il centro della pista, spostandosi a fianco di essa per poter girare il volante.  In quel preciso istante giunsero Giunti e Parkes.

Giunti, ampiamente in testa con la Ferrari 312 PB, stava tallonando il doppiato Mike Parkes su Ferrari 512 S quando, affrontato l’ultimo tornante prima del traguardo, la coppia si trovò in piena traiettoria la Matra che Beltoise stava spingendo a mano. Parkes ebbe modo di evitare l’impatto infilandosi nell’esiguo spazio tra la Matra e il cordolo interno, ma per Giunti che stava uscendo dalla sua scia non ci fu scampo, colpendo il retro della Matra e carambolando lungo il rettilineo dei box per 150 metri.

La violenza dello scontro e il conseguente incendio non lasciarono scampo al pilota, nonostante il suo compagno di equipaggio Arturo Merzario – ai box in attesa di dargli il cambio – si fosse lanciato sui rottami per tentare di tirarlo fuori dal rogo: la morte avvenne all’ospedale due ore dopo per le ustioni.

La salma venne rimpatriata ed oggi Giunti è sepolto nel Cimitero del Verano, a Roma.


Art. RJ 29 – Porsche 917-10

La Porsche 917 è stata una vettura da competizione della Porsche, che ha gareggiato nel Campionato del mondo sportprototipi, massimo campionato FIA a “ruote coperte” negli anni ’70-’80, nota al pubblico soprattutto per le sue imprese alla 24 Ore di Le Mans.

Infatti questo modello ha portato alla casa tedesca la prima affermazione nella famosa competizione automobilistica nel 1970 e nell’anno successivo. La macchina vincente apparteneva al team automobilistico Porsche austriaco con sede a Salisburgo ed era pilotata dal pilota tedesco Hans Herrmann e dal britannico Richard Attwood. Il marchio dei 4 cerchi AUDI di è fatto ben rappresentare anche sotto questa forma.

Modello di colore nero, livree “SUNOCO” “SUNOCO PORSCHE + AUDI” e 2 Strisce longitudinali gialle. Scudetto “Good-Year” sull’alettone posteriore bianco. Numero di gara “28” (nero in campo bianco) presente in tre punti: 2 laterali pilota e 1 cofano motore posteriore. Presente roll-barr posteriore alloggio pilota e due prese d’aria nel posteriore alloggio pilota.


Art.  RJ 30 – B.R.M. P.154

La BRM P154 è una vettura da competizione realizzata dalla BRM per il campionato CanAm 1970.

Dal momento che la scuderia britannica aveva assunto come progettista Tony Southgate, il quale si era specializzato sulle vetture sportive prima di passare alla Formula 1, venne deciso di realizzare una vettura da competizione a ruote coperte da impiegare nel campionato CanAm.

Modello di colore bianco, livree “BRM” sull’alettone posteriore e sull’alettore anteriore, “Can Am 72” verde-nero  su entrambi i parafanghi anteriori.  Scudetto rosso trasparente lato posteriore dx. Numero di gara “6” (nero in campo bianco) presente in due punti: laterali pilota. Presente roll-barr singolo posteriore alloggio pilota. Sul cofano posteriore spuntano le canne motore.


Art.  RJ 31 – UOP Shadow DN4

La Shadow Racing Cars è stato un team statunitense di Formula 1 che ha corso dal 1973 al 1980. Ha vinto il Gran Premio d’Austria nel 1977 con Alan Jones. È stata fondata dall’statunitense Don Nichols, ex agente della CIA in Estremo Oriente.

Le prime apparizioni della scuderia avvengono nel campionato Can-Am con pilota Jackie Oliver, che ottiene subito un secondo posto in una gara disputata a Mosport. Secondo posto ottenuto anche in due altre gare della stagione 1971. Il 1972 è meno foriero di buoni risultati mentre nel 1973 la Shadow conquisterà altri due podi sempre nella Can Am.

Guarda il filmato: Link qui.

Modello di colore nero, livree “UOP” bianca in campo nero sull’alettone posteriore e 3 livree “UOP” più piccole sui tre lati del posto guida. Numero di gara “17” (bianco in campo trasparente) presente in tre punti: 2 laterali pilota e 1 cofano motore anteriore. Presente roll-barr posteriore alloggio pilota. Sul cofano posteriore spuntano le canne motore.


Art.  RJ 32 – Renault Alpine Le Mans

La Renault Alpine A442 è uno sport prototipo che ha corso nel Campionato Mondiale Sportprototipi dal 1975 al 1978, venne progettato e realizzato dalla Alpine per volontà della proprietaria Renault, con il fine principale di vincere la 24 Ore di Le Mans, gara che vinse nel 1978. Dalla vettura fu derivata la Renault Alpine A443, sostanzialmente una variante a passo lungo con motore maggiorato.

Modello di colore giallo pallido, livree “Alpine Renault” nero in campo bianco sull’alettone posteriore. Livrea “ELF” nera in campo trasparente sul cofano anteriore, scudetto “A Alpine” su lato posteriore dx, scudetto “simbolo classico Renault” posteriore centrale e scudetto “simbolo scuderia Renault” sul posteriore sx.  Numero di gara “6” (nero in campo bianco) presente in tre punti: 2 laterali pilota in forma rettangolare e 1 cofano motore anteriore in forma ovale. Presente vistosa presa d’aria lato posteriore alloggio pilota.


Art.  RJ 33 – Ferrari 312P

La 312 P è stata una autovettura da competizione costruita dalla Ferrari e che ha debuttato nel Campionato del mondo sportprototipi del 1969 nella categoria Gruppo 6 cioè prototipi senza alcun obbligo di un numero minimo di esemplari da produrre per l’omologazione e senza sostanziali vincoli di peso o dimensionali.

Modello di colore rosso Ferrari, livree “Good Year” rosso in campo verde sull’alettone posteriore. Livrea “Champion” nera in campo bianco sul parafango laterale anteriore dx e “Champion” sul parafango laterale anteriore sx.  Livrea “Good Year” + “Heur” e “Shell” sul  cofano anteriore. Numero di gara “2” (nero in campo bianco) presente in quattro punti: 2 laterali pilota, 1 cofano motore anteriore e 1 cofano posteriore laterale dx. Presente roll-barr posteriore alloggio pilota.


Art.  RJ 34 – Alfa Romeo 33 TT 12

L’Alfa Romeo Tipo 33 è stata un’autovettura da competizione prodotta dall’Alfa Romeo dal 1967 al 1977. Ha partecipato principalmente al campionato del mondo sportprototipi, al campionato CanAm e alle cronoscalate. Nel 1967, dal modello strettamente da competizione, sono stati derivati alcuni esemplari omologati per la circolazione su strada che sono stati chiamati Alfa Romeo 33 Stradale. La Tipo 33 e le sue derivate si imposero in due edizioni del campionato del mondo sportprototipi (1975 e 1977).Nell’edizione del 1977 l’Alfa Romeo vinse tutte le gare in calendario nella propria categoria, mentre in quella del 1975 si impose nella graduatoria assoluta.

Modello di colore rosso Alfa, livree “Good Year”bianco in campo trasparente sull’alettone posteriore. Livrea “CAMPARI” bianca in campo trasparente sul cofano anteriore. Livrea laterale minigonne su entrambi i lati della vettura “Alfa Romeo” bianca in campo trasparente. Numero di gara “2” (nero in campo bianco) presente in quattro punti: 2 laterali pilota, 1 cofano motore anteriore e 1 cofano posteriore laterale dx. Presente vistosa presa d’aria lato posteriore alloggio pilota.


Art.  RJ 35 – Matra-Simca 680

Per la 24 Ore di Le Mans del 1969, la Matra progettò due nuove vetture, la MS640 e la MS650, che avrebbero dovuto affiancare le MS630 e MS630/650. Tali vetture rispettavano il regolamento del Gruppo 6, che prevedeva prototipi con cilindrata fino a 3000cm³, in contrapposizione alle Gruppo 4, vetture di 5000 cm³ per cui venivano richiesti almeno 25 esemplari. Durante un test privato, però, la MS640 venne distrutta in un incidente che quasi costò la vita al pilota Henri Pescarolo e non venne mai utilizzata in gara in quanto Jean-Luc Lagardère non acconsentì alla realizzazione di un altro esemplare, spingendo così il progettista Choulet a lasciare la Matra nell’ottobre 1969 per approdare alla Porsche. La 680 è l’evoluzione naturale dei modelli precedenti.

Modello di colore azzurro, livree “Shell” nero in campo bianco sull’alettone posteriore. Livrea “Ligier Matra Simca con stemma ballerina nera” bianca in campo trasparente sul cofano anteriore. Livrea laterali “Gitanes” bianca in campo trasparente su entrambi i lati della vettura. Presente 2 scudetti rotondi rossi in campo bianco “Matra Sport” su entrambi i lati posteriori del cofano.  Numero di gara “5” (nero in campo bianco) presente in tre punti: 2 laterali pilota, 1 cofano motore anteriore. Presente vistosa presa d’aria lato posteriore alloggio pilota e roll-bar.


Art.  RJ 36 – Gulf GR.7

Mirage è una serie di automobili da competizione costruite tra gli anni sessanta e gli anni settanta dalla casa automobilistica inglese J.W. Automotive Engineering Ltd..

Allestita per la stagione 1974, il suo nome deriva dal cambio di denominazione dell’azienda in Gulf Research Racing Company. Fu realizzata modificando i telai delle M6 mediante l’uso di materiali ultraleggeri, per porre rimedio al peso eccessivo rispetto alla concorrenza che aveva afflitto le vetture del team l’anno precedente.

Modello di colore azzurro, livree “Gulf” nero in campo trasparente sull’alettone posteriore. La medesiva livrea è presente anche sul cofano anteriore.  Numero di gara “5” (nero in campo bianco) presente in tre punti: 2 laterali pilota molto vistoso rettangolare in campo rosso, 1 sul cofano motore anteriore. Presente presa d’aria lato posteriore alloggio pilota e roll-bar.