POLISTIL 1967 Serie Economica.

 

A metà dell’anno 1966, in Polistil si studia la possibilità di inserire una nuova gamma di prodotti nella fascia di mercato economica destinata alla vendita nel canale cartoleria, nei grandi magazzini ma soprattutto con l’obiettivo di venderle al mercato, dove le mamme vanno a fare la spesa e al sabato si portano i loro bimbetti noiosi, che facendo i normali capricci, alimentano il business dell’acquisto veloce.

Questo è stato il mantra: Quale migliore occasione per proporre una serie economica di qualche liretta e non impegnativa, facile da produrre, scegliere ed acquistare?

Nasce in questo contesto nel benessere degli anni 60, nel pieno sviluppo delle serie di automodelli Politoys Serie M, la serie che andiamo a raccontare: la serie “povera” denominata Polistil 1967 – La serie economica.

Alla Polistil, le cose le sanno fare bene. Si, con poco riescono a sfruttare molto bene le idee che hanno sviluppato per essere migliori della concorrenza. Riescono ad anticipare i tempi, riescono ad economizzare gli sforzi (fare saving si dice oggi) ed essere competitivi.

L’idea come al solito parte dal quartier generale di Via Caio Mario a Milano. Si lavora sul materiale che costa meno, la plastica, si lavora riutilizzando gli stampi già caldi per la serie M e con un minimo sforzo si raccoglie.  Questo è il fil rouge del Progetto di questa “speciale” serie economica.

Si tratta di una serie estremamente economica, in plastica colorata, priva di aperture. Sono presenti  i vetri e l’arredamento interno. Non sono presenti cromature, neanche sui paraurti e sulla calandra. I fari sono ricavati direttamente nella carrozzeria senza gli strass e non è previsto nessun ritocco di pittura per evidenziare luci e fari. Il fondino è in plastica bianca, è incastrato. Le ruote sono sempre nere di plastica, uguali per tutti i modelli. La scala è la classica 1/43.

I modelli così semplificati consentivano di essere prodotti con un bassissimo costo di materiali e di manodopera e questo consentiva di essere venduti al costo di un semplice ghiacciolo.

Di questa piccola Serie, sono stati prodotti 12 modelli, tutti nel 1967, montati ad incastro e dai colori sgargianti e molto flash, adatti alla bancarella.

La numerazione di produzione parte dal numero 121 (non a caso, visto che l’ultima plastica prodotta come APS è la 120 Jaguar) e termina con l’articolo 132 Ferrari Dino Pininfarina.

La cosa strana è l’utilizzo della denominazione Polistil, considerato che al momento non era mai stata utilizzata, in quanto nome dell’azienda stessa ma non ancora nome del prodotto così come invece avverrà molto più tardi nel 1974.

Il brand utilizzato da Polistil nel 1967 era Politoys, ricordiamolo. Appare anomalo utilizzare la denominazione Polistil a partire proprio da una serie minore.

Tutti i modelli di questa serie sono stati prodotti anche in metallo nella serie M, tutti tranne la FIAT 124 berlina (art. 127). Quest’ultimo modello rimane un mistero, considerato che non è mai stato prodotto per nessuna delle serie più importanti e viene utilizzato solo per questa serie povera. Strano! Se lo hanno utilizzato in questa occasione significa che lo stampo lo avevano già progettato. Su questo modello circolano delle ipotesi: sembra che il modello dovesse inizialmente essere prodotto nella serie M ma poi non se ne fece nulla. Forse perché qualche altra casa modellistica italiana, solito nello scopiazzare i modelli, lo pubblicò proprio in quegli anni. Rimane comunque il fatto che il Fiat 124 di questa serie è straordinario.

Vengono prodotti i seguenti modelli:

I modelli della Serie Economica sono estremamente difficili da reperire, soprattutto perchè non sono mai stati presi in considerazione dai collezionisti considerato lo scarso successo dovuto al valore economico, ma anche perché sono stati prodotti solo nell’arco di una stagione e i bimbetti a cui erano destinati se li mangiavano letteralmente. Quindi pochi esemplari sono sopravvissuti. Oggi però hanno quotazioni non indifferenti e i collezionisti fanno a gara per accaparrarsene.  Davvero difficile stilare una classifica dei colori prodotti. Oggi possiamo testimoniare solo quelli che abbiamo o che perlomeno abbiamo visto nelle fiere e grazie agli amici collezionisti abbiamo fotografato.

Non abbiamo testimonianza della presenza o meno di scatole che confezionavano i modelli, tranne i due casi sotto segnalati.

Importante da segnalare:

Il collezionista piacentino esperto di Alfa Romeo, Tiziano Gallinella, ha nella sua astronomica collezione di automodelli obsoleti anche il rarissimo Gift Set denominato “Polistil Smonta Idea” che raccoglie tutti i 12 modelli prodotti di questa serie. Il Gift Set è documentato nel suo bellissimo libro stampato nel settembre 2012 dedicato al mondo delle Alfa Romeo in scala intitolato appunto mini Alfa del XX secolo :  i modelli di alfa Romeo riprodotti in scala 1/43. E’ un Gift Set splendidamente importante, che riporta una grande testimonianza diretta dell’esistenza di questa serie.

 

 

 

 

 

Nel Gift Set sono presenti:

Fiat 850 Coupè, Ferrari Dino Pininfarina, Lancia Fulvia Coupè, Ford Lola, Alfa Rome Giulia TZ, Iso Rivolta GT Coupè, Maserati Mistral, Ferrari 250 GT Berlinetta, Mercedes Benz, Fiat 1500 Ghia, Porsch 912, Fiat 124.

 

La Collezione Fondatori QdP è invece riuscita a recuperare (grazie Chiari!) uno splendido Gift Set  che veniva regalato a chi effettuava un cambio d’olio presso i distributori JET. E’ un distributore completo di pompe di benzina, autolavaggio, ponte levatoio, colonnina per la pressione delle gomme e il gabbiotto del benzinaio. Il Gift Set riporta l’immagine in scatola di 3 Ford Lola, due  rosse e una in bronzo. La confezione in nostro possesso comprende la stessa in bronzo raffigurata in copertina. La particolarità di questo modello è che il fondino è liscio e non contiene nessun marchio.

 

 

 

 

 

Questi due splendidi esempi, ci fanno pensare che forse in giro ci possa essere altro di importante ancora da svelare.


Art. 121- Mercedes B. 230SL

Colori:

 

 

 

 

 

Art. 122 – Maserati Mistral

Colori:

Colori: Blue metallizzato con fondino nero quella McGregor.

 


Art. 123 – Porsche 912

Colori:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Art. 124 – Iso Rivolta Coupé

Colori:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Art. 125 – Fiat 850 Coupé

Colori:

 


Art. 126 – Lancia Fulvia Coupé

Colori:

 


Art. 127 – FIAT 124 berlina

Colori:

 

 

 

 

 

 


Art. 128 – Alfa Romeo Giulia TZ

Colori: Blue metallizzato con fondino nero quella McGregor.

 

 

 

 

 


Art. 129 – Ferrari 250 GT

Colori:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Art. 130 ­ FIAT 1500 GT Ghia

Colori:

 

 

 

 

 

 

 


Art. 131 – Lola GT

Colori:

Colori: Viola metallizzato con fondino nero quella McGregor.

 


Art. 132 – Ferrari Dino Pininfarina

Colori:

Colori: Blue metallizzato con fondino nero quella McGregor.

Colori: Grigio metallizzato con fondino nero quella McGregor.

 


Sappiamo che di questi modelli sono stati ceduti gli stampi alla consociata messicana McGregor e pertanto esistono anche marchiati Fan Plas Joguetes (Fantasias Plasticas). Spesso questi modelli sudamericani erano marchiati con un adesivo di carta posto sul cofano del modellino. I modelli messicani si differenziano dai modelli Polistil per il fondino nero anziché il classico bianco.

Gracias Amigo Salvatore!


 

 

 

 

 

Riportiamo alcune immagini dei modelli Fan Plas Joguetes del ns. amico Marco Gatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro racconto termina qui, ringraziamo Tiziano Gallinella molto gentile nel procurarci le foto del Gift Set e Marco Gatti come sempre disponibile per le foto dei modelli in proprio possesso che ci ha gentilmente fotografato e concesso per la pubblicazione.

 

 

 

V1 2017.06.26 – Copyright #Quellidellapolistil