McGREGOR S.A. Echo En Mexico

Negli anni 70, al momento non possiamo ancora essere precisi sull’evento, Polistil cercò di incrementare i profitti (o diminuire le perdite..) stringendo accordi commerciali e alleanze con aziende di altri paesi.

Una di queste era la messicana McGregor S.A. . Non conosciamo ovviamente i termini degli accordi, ma possiamo affermare con certezza che alla McGregor furono ceduti gli stampi della Politoys a partire dai modelli di plastica delle auto antiche, ai modelli militari e a tutto il catalogo APS Politoys serie plastica e serie fibre-glass. A fine anni 70 furono ceduti anche gli stampi della Serie Politoys M5XX, le Export, la serie MXX fino ad arrivare ai modelli marchiati Polistil.

I modelli venivano realizzati in Messico con materiali spesso non rifiniti (mancavano dei passaggi produttivi) e comunque usando materiali in genere più scadenti. Venivano spesso usati colori inediti e comunque diversi spesso dagli originali italiani. I fondini di metallo (parliamo delle serie che tratta questo sito ..) riportavano la scritta “Echo En Mexico”. In taluni casi la scritta originale Made in Italy veniva ricoperta con uno stampo aggiuntivo di metallo che la ricopriva.

Per quanto riguarda la Serie M5XX, i fondini erano chiusi con viti differenti dalle originali a tal punto da sembrare posticce. Le gomme potevano essere differenti, o più scadenti o addirittura veloci su modelli che mai hanno avuto ruote veloci. Era abbastanza usuale avere modelli con livree personalizzate tipo Policia Mexicana della Opel Diplomat per esempio. Anche gli interni erano a volte di altri colori e visibilmente di minor pregio. In taluni casi, i modelli riportavano targhe locali (distretti) al posto della classica MIB0..

Le scatole utilizzati per la serie M5XX erano di tipo bubble box, alcune con base bianca, alcune con base gialla.

Questo però non è tutto.. e qui si complicano le cose …

Ci sono pochi e rari modelli, probabilmente di transito, che hanno le medesime caratteristiche dei modelli italiani (e forse anche la stessa qualità), ma hanno colorazioni differenti e fondini ancora marchiati Made in Italy.

Già “Made in Italy”; ci sono storie in proposito che raccontano che alla chiusura degli stabilimenti produttivi, quando le cose si complicarono per la Polistil, vi erano modelli quasi completati in Italia che furono poi esportati in Messico per essere venduti al posto invece di essere distrutti.

Personalmente ho due modelli che testimoniano l’evento, Politoys M558 Lamborghini Islero dai colori “ovattati” e con rifiniture differenti rispetto alle italiane, venduti in Messico (acquistate direttamente sul posto) con scatole messicane Echo en Mexico e fondino marchiato Made in Italy. Non sono gli unici casi.

558 Lamborghini Islero azzurro McGregor

558 Lamborghini Islero azzurro McGregor

558 Lamborghini Islero rosso McGregor

558 Lamborghini Islero rosso McGregor

Per quanto riguarda la Serie MXX, i fondini erano chiusi con rivetti che impedivano l’apertura del modello in sostituzione delle viti presenti sui modelli originali italiani. Anche in questo caso, i modelli spesso adottavano colori differenti dagli originali e con livree e numeri di gara differenti sulle vetture sportive. Su alcuni modelli, gli interni cambiano colore.

Come testimonianza, ho una Politoys M10 Howmet Turbina di colore rosa scuro con fondino rivettato al posto della vite e con la scritta Made in Italy al posto della “classica” Echo En Mexico (vale lo stesso discorso di cui sopra).

Le scatole utilizzati per la serie MXX erano bubble box, alcune con base bianca, alcune con base gialla.

M15 Serenissima cc 4800 8V McGregor

M15 Serenissima cc 4800 8V McGregor

 

Per quanto riguarda la Serie Export, i fondini erano chiusi con rivetti esattamente come quelli originali italiani. Di questa serie, ne sono stati prodotti o diffusi pochi. Quasi tutti dello stesso colore dell’originale, anzi molto probabilmente sono gli stessi modelli prodotti in Italia e esportati in Messico.

 

560 Chaparral 2F McGregor

560 Chaparral 2F McGregor

Le scatole utilizzate per la serie Export erano di tipo bubble box, alcune con base bianca, alcune con base gialla simile/uguale alla serie MX italiana classica.

Per quanto riguarda la Serie E, si vedono sempre in giro i soliti Alfasud, Lancia Beta, Citroen GS con livree improbabili, con canoe sul tetto e dai colori fluo.

E30 Citroen GS Petrulla De Caminos McGregor

E30 Citroen GS Petrulla De Caminos McGregor

E30 Citroen GS auto Bomberos McGregor

E30 Citroen GS auto Bomberos McGregor

Le scatole utilizzate per la serie E erano di tipo bubble box con base gialla simile/uguale alla serie MX italiana classica.

Non è chiara la tempistica di “produzione”, Molto probabilmente i modelli sono stati distribuiti contemporaneamente e non rispettando il calendario italiano e/o la progressione dei numeri di serie, che tra parentesi è rimasta la stessa di casa nostra.

Al momento non ci sono altre notizie in merito, sarebbe interessante completare il resoconto con altre testimonianze o informazioni più dettagliate circa le motivazioni e gli accordi presi o capire meglio il travaso dei modelli prodotti in Italia, presumibilmete gli ultimi prodotti, verso un paese abbastanza arretrato..

Certo, è molto singolare, che la stessa cosa è capitata quasi 40 anni dopo con i modelli in scala 1/1 di una nota marca di auto italiane che ha importato modelli prodotti e fabbricati in Messico… Che sia una conseguenza o il destino che si vendica???

 

Catalogo MC. GREGOR, S. A. Seccion Plasticos

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