Lamborghini P400 Miura . Art. M552 – Pagina speciale

La Miura è una vettura sportiva prodotta dalla Lamborghini tra il 1966 e il 1973.

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Al salone di Torino del 1965 La Lamborghini espose un autotelaio in lamiera scatolata denominato TP400 (dalla posizione del motore e dalla sua cilindrata). Vi erano stati installati, con poche modifiche, il motore e le sospensioni che già equipaggiavano la 400 GT. Il progetto era un’iniziativa dei tecnici Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani, i quali, pur consapevoli dell’avversione di Lamborghini per le corse, avevano utilizzato lo schema a motore centrale di alcune automobili da competizione dell’epoca, quali la Ford GT40 o la Ferrari 250 LM. Su queste due vetture il motore era però in posizione longitudinale, mentre quello Lamborghini era montato trasversalmente tra l’abitacolo e l’assale posteriore, soluzione che permise di ridurne considerevolmente l’ingombro. In quel periodo la maggior parte delle Gran Turismo sportive adottavano la configurazione motore anteriore e trazione posteriore. Nuccio Bertone, presente alla rassegna, ne fu affascinato al punto di dichiarare a Lamborghini: “Io sono quello che può fare la scarpa al tuo piede”. Quest’ultimo, anche a fronte del notevole entusiasmo suscitato nella potenziale clientela, si lasciò convincere ad approvare il progetto nonostante il suo scetticismo: “Sarà una buona pubblicità”, dichiarò ai suoi tecnici, “ma non ne venderemo più di 50”]. La scelta di Bertone come carrozziere fu determinata anche dal fatto che l’azienda di Grugliasco non aveva rapporti di collaborazione con Ferrari e Maserati, i principali concorrenti di Lamborghini, ma soprattutto dal fallimento alla fine del 1966 della carrozzeria Touring, che aveva disegnato le precedenti 350 e 400 GT. La nuova auto fu disegnata in soli 4 mesi dal giovane stilista Marcello Gandini, da poco divenuto capo disegnatore di Bertone per sostituire Giorgetto Giugiaro che se ne era andato alla Ghia. Ferruccio Lamborghini, che era nato sotto il segno del toro, volle battezzare la vettura ultimata col nome Miura in onore dell’allevatore di tori da combattimento Don Eduardo Miura Fernandez. La Miura fu la prima di una lunga tradizione di auto costruite da Lamborghini e battezzate con nomi ispirati alla tauromachia. Inoltre la sigla del telaio perse la T nonostante la meccanica non avesse subito significative modifiche. Presentata al Salone dell’automobile di Ginevra del 1966, La Miura P400 fu un successo senza precedenti. La vettura lasciò senza fiato tutti i visitatori facendo invecchiare di colpo tutte le supercar dell’epoca e dando l’inizio ad una nuova era nel settore delle automobili sportive.

Evoluzione : P400 (click QUI per vedere presentazione su Youtube)

Gli esemplari di produzione differivano sensibilmente dal prototipo di Ginevra, che era stato allestito in tempi brevissimi. Le ruote a raggi vennero sostituite con altre in lega di magnesio della Campagnolo. Il senso di rotazione del cambio fu invertito perché generava vibrazioni. La frizione a triplo disco all’ingresso del cambio fu soppiantata da una monodisco montata all’estremità dell’albero motore. Al posto della copertura in plexiglas del motore fu applicata una persiana fissa, sempre di plastica, per migliorare la dispersione di calore del motore. Tale motivo a listelli paralleli ricorreva in molti elementi stilistici fra i quali gli sfoghi del radiatore e le insolite “ciglia” che circondavano i fari anteriori a sollevamento elettrico. Immutata fu la carrozzeria in acciaio, alta appena 110 cm, con i cofani anteriore e posteriore in alluminio. La vettura aveva solo un piccolo portabagagli dietro al motore poiché tutta la zona anteriore era occupata da serbatoio, radiatore e ruota di scorta. I vetri delle porte erano privi di cornice ma mantenevano il massiccio traversino posteriore, nel quale era integrata la presa d’aria del motore (anch’essa adornata da listelli paralleli). Insolita la posizione di diversi comandi che erano montati sul soffitto, dietro allo specchio retrovisore interno. Il motore installato sulla P400 era il V12 da 3,9 litri di cilindrata progettato da Giotto Bizzarrini; rispetto alla 400 GT il cambio era stato sistemato a fianco dell’albero motore all’interno di un unico basamento in alluminio. Vennero installati quattro nuovi carburatori Weber 40IDL3C tricorpo in luogo dei sei bicorpo e la lubrificazione divenne a carter umido. La potenza dichiarata era di 350 hp (260 kW). Il successo della Miura fu immediato e travolgente: a fronte di una produzione prevista di una ventina di esemplari all’anno, la Lamborghini ne consegno 108 nel solo 1967, pur non riuscendo a soddisfare tutta la richiesta. Nei circa due anni e mezzo di produzione della P400 furono prodotti complessivamente 275 esemplari.

Rilevanza storica e quotazioni di mercato.

Malgrado l’azienda fosse stata fondata da appena tre anni, la nascita della Miura accreditò la Lamborghini come principale concorrente italiana della allora già affermatissima Ferrari. Per i suoi contenuti, tecnici e stilistici in egual misura, la Miura è considerata una pietra miliare dell’evoluzione delle auto sportive europee. A pochi mesi dalla presentazione, nel maggio 1966, la Miura fu scelta come “Pace Car” all’annuale Gran Premio di Monaco di Formula 1. Nel 2004 la rivista statunitense Sport Cars International, stilando la classifica Top Sports Cars di tutti i tempi, ha posizionato tre volte la Miura al quarto posto nelle differenti classifiche assoluta, anni ’60 e anni ’70. Nel 2013 una Miura SV ha trionfato nella sua categoria al Pebble Beach Concours d’Elegance. La Miura, ieri come oggi, è sempre stata molto ambita dai VIP di tutte le epoche.

A fronte del prezzo richiesto al lancio (7,7 milioni di lire, circa 76.000 Euro al valore del 2012), nel 2014 le quotazioni di mercato variano dai 300.000 Euro richiesti per la P400 fino a 500.000 necessari per una SV. Tuttavia, presso le aste internazionali quattro diverse SV fra il 2010 e il 2013 sono state aggiudicate a prezzi compresi fra 800.000 e 1.300.000 Euro.

Il percorso…

P400S, P400SV, Miura Yota, Miura Roadster, Miura Roadster SVJ … sono state le naturali evoluzioni anche per sopperire i diversi problemi di affidabilità tecnica nel corso degli anni non totalmente risolti che portarono alla luce in occasione della celebrazione per il 40º anniversario nel 2006 della Miura concept car ad essa ispirata ma caratterizzata da design e tecnologia moderni. La vettura era priva di motore e non era quindi marciante. Non ebbe alcun seguito produttivo.


 

Polistil con Politoys sempre all’avanguardia

Nel 1968 Polistil diede alla luce il modello 552 della Serie M5X. Ancora una volta Polistil con acuta lungimiranza seppe riprodurre un modello straordinario della più bella serie prodotta: la Serie M. Il modello cosidetto “delle 6 aperture” era di elevata qualità e precisione. Forse uno dei più bei modelli prodotti da Polistil col marchio Politoys. Assolutamente perfetto, preciso in ogni dettagli e poco giocattolo.. un modellino da collezione vero e proprio per 1.200 lire.

 


M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

Politoys M552 Lamborghini Miura All Back

Politoys M552 Lamborghini Miura All Back

M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

M552 Lamborghini Miura All

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Il modello Politoys surclassò i rivali produttori italiani. Mebetoys e la costosissima (già allora) Edil Toys non raggiunsero mai la stessa qualità del P400 Bertone di casa Politoys. La prima appare molto giocattolo e poco modello (come spesso accade per le Mebetoys in genere n.d.r.), la seconda come molte Edil poco precisa e goffa.  Paragone inutile per mancanza di competizione con le versioni delle case britanniche. Buona la versione della transalpina Solido.  Ma qui ci sarebbe un libro da scrivere..

Ritornando alla mitica P400 casa Politoys, uscì col merito di essere confezionata con una scatola di lusso che rappresentava l’elevata qualità del modello contenuto.


 

Lamborghini Miura Rosso Met Box Speciale 1

Lamborghini Miura Rosso Met Box Speciale 1

Lamborghini Miura Rosso Met Box Speciale 1

Lamborghini Miura Rosso Met Box Speciale 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

L’anno successivo il modello viene venduto con la bubble di lusso con tanto di vellutino rosso o azzurro o giallo.

Lamborghini Miura Grigio met

Lamborghini Miura Grigio met

Lamborghini Miura Giallo pastello Box Velluto Azzurro

Lamborghini Miura Giallo pastello Box Velluto Azzurro

Lamborghini Miura Giallo pastello Box Velluto Azzurro

Lamborghini Miura Giallo pastello Box Velluto Azzurro

Lamborghini Miura Rosso pastello

Lamborghini Miura Rosso pastello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Caratteristiche del modello: Sei aperture: portiere, cofano anteriore, cofano posteriore, bagagliaio posteriore, tappo rabbocco olio sul cofano. Volante e cambio cromati. Riproduzione dettagliata del motore. Sospensioni. Fari e luci posteriori in plastica. Specchietti cromati. Targa MI-B07032.

Colori prodotti I Serie :


 

Lamborghini Miura Blue Francia Met Box Speciale 2

Lamborghini Miura Blue Francia Met Box Speciale 2

Lamborghini Miura Blue Francia Met Box Speciale 2

Lamborghini Miura Blue Francia Met Box Speciale 2

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Fonte Wikipedia

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Scatole utilizzate: I Serie Venduta con scatole speciali. Nei esistono di 2 tipi che differiscono dalle scritte interne (una per il mercato italiano e l’altro per il mercato estero con scritte in inglese). La I Serie è stata venduta anche in bubble con base in velluto rosso e in velluto azzurrino e in velluto giallo. Alla base della bubble è riportato il nome e il numero del modello. La scatole bubble molto diffusa negli USA, è datata 1969. Bubble Type I, II e III.


 

Politoys M552 Lamborghini Miura box grigio

Politoys M552 Lamborghini Miura box grigio

Politoys M552 Lamborghini Miura Box Blue

Politoys M552 Lamborghini Miura Box Blue

Politoys M552 Lamborghini Miura Box Bianco

Politoys M552 Lamborghini Miura Box Bianco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Nei 1970 esce anche una seconda Serie con le ruote veloci e particolari pressofusi (in linea con le esigenze di risparmio dell’epoca). Il modello appare ridimensionato nelle rifiniture, le aperture diventano 4 (portiere, cofano anteriore, cofano posteriore). Il fondino da nero diventa di color grigio metallizzato. Il modello veniva venduto con la figurina del concorso Omino Rosso Polistil oggi molto rara.


Lamborghini Miura Oro Met Ruote Veloci

Lamborghini Miura Oro Met Ruote Veloci

Lamborghini Miura Rosso Met Ruote Veloci con figurina O R

Lamborghini Miura Rosso Met Ruote Veloci con figurina O R

Lamborghini Miura Giallo pastello Ruote Veloci

Lamborghini Miura Giallo pastello Ruote Veloci

Lamborghini Miura Rosso Met Ruote Veloci particolare fari posteriori

Lamborghini Miura Rosso Met Ruote Veloci particolare fari posteriori

Lamborghini Miura Oro Met Ruote Veloci particolare fari posteriori

Lamborghini Miura Oro Met Ruote Veloci particolare fari posteriori

Lamborghini Miura Giallo pastello Ruote Veloci particolare fari

Lamborghini Miura Giallo pastello Ruote Veloci particolare fari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Lamborghini Miura Rosso Met Ruote Veloci

Lamborghini Miura Rosso Met Ruote Veloci

Lamborghini Miura Oro Met Ruote Veloci

Lamborghini Miura Oro Met Ruote Veloci

 

 

 

 

 

 

 

Seppur ridimensionato, rimane un modello dalle ottime fattezze e comunque il migliore delle ruote veloci.

Colori prodotti II Serie :

Scatole utilizzate: Le scatole diventano definitivamente bubble con base di diversi colori (bianco, blue, giallo std) e fascetta blocca modello. Bubble Type VII.

 


 

 

Oggi un modello Miura Serie I lo si può trovare ancora facilmente perfetto in scatola a prezzi che di aggirano sui 100-150€ nei colori classici giallo o rosso metallizzato. Il grigio metallizzato attorno ai 200€, il rosso pastello anche 500€, il tutto al netto delle varianti d’asta che ne determinano il prezzo in più e in meno.

Il Blue Francia?  NO COMMENT 🙂 .

Per tutti gli amici di Quelli della Polistil qualche foto di dettaglio..

 

Lamborghini Miura Blue Francia

Lamborghini Miura Blue Francia

Lamborghini Miura Blue Francia

Lamborghini Miura Blue Francia

Lamborghini Miura Blue Francia

Lamborghini Miura Blue Francia

 

 

 

 

 

 

Politoys M552 Lamborghini Miura All Back

Politoys M552 Lamborghini Miura All Back

 

 

 

 

 

 

 


 

Le quotazioni della Serie II sempre in condizioni perfette in scatole perfette sono in proporzione più alte perchè ne hanno prodotti di meno. Possiamo così sintetizzare: 100€ giallo, 120-150€ rosso metallizzato. Oro metallizzato attorno ai 300€, azzurro metallizzato anche 500€, il tutto al netto delle varianti d’asta che ne determinano il prezzo in più e in meno.


 

 

INFO : WANTED !!!

Sembrerebbe possibile la presenza di una variante di scatola per la I Serie. Come abbiamo sopra menzionato, il modello fu prodotto con scatola speciale e bubble in velluto. Sembra sia stato prodotto all’inizio anche qualche modello con la scatola normale classica giallo-nera Politoys standard. Le informazioni un nostro possesso al momento, ci dicono che fu subito ritirata perchè considerata troppo misera e irrispettosa per un modello di questo calibro. Oggi questa scatola non avrebbe prezzo..