Fiat 850 – Art. 513 – pagina speciale

 

La Fiat 850 è un’autovettura prodotta tra il 1964 ed il 1971 in oltre 2 milioni e 200 000 esemplari.

fiat850Nata per riempire il vuoto che vi era tra la 600 e la 1100 (non a caso 850 è la media aritmetica di 600 e 1100), la Fiat riuscì a creare in poco tempo e con poca spesa una vettura che seppe resistere dal Boom economico fino all’inizio della crisi dell’auto degli anni settanta. Essa è inoltre il terzultimo modello a motore posteriore prodotto dalla casa torinese. Le ultime saranno la 126 e la 133.

 

fiat850 2All’inizio degli anni sessanta la Fiat (forte del 70% delle immatricolazioni), avviò lo studio di un nuovo modello denominato progetto 122, subito abbandonato e utilizzato per la Simca (consociata Fiat d’epoca) ripiegando su un’evoluzione della 600 da inserire nella categoria di veicoli immediatamente superiore.

 

 

 

Il nuovo modello doveva essere economico ma remunerativo allo stesso tempo per realizzare una nuova utilitaria che si proponeva come modello più raffinato rispetto alla illustre progenitrice.

 

fiat850 5 fiat850 3ll lavoro di Dante Giacosa (capo progettista Fiat dell’epoca) fu semplice ma innovativo, bastò realizzare un frontale più alto e squadrato che incorporava i fari anteriori gli stessi della 1100 D, mentre i lamierati esterni delle portiere vennero ridisegnati, il parabrezza venne ampliato e i finestrini posteriori modificati per ottenere una maggiore visibilità.

La nuova piccola coda posteriore, aggiunta per ragioni aerodinamiche ed estetiche si rivelava in realtà sconveniente se si doveva raggiungere il motore, in quanto bisognava smontare il fascione portatarga.

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La 850 mantenne le ruote da 12 pollici con relativi coprimozzo, adottate sulla versione “fanaloni” della 600, ovvero l’ultimo modello prodotto in affiancamento con la neonata 850.

L’abitacolo, benché fosse strutturalmente identico a quello della 600, era in realtà maggiormente spazioso e più ricco, bastò infatti disegnare una plancia più moderna e rivestire il tutto in materiale plastico (nero antiriflettente) al posto della lamiera, un’importante novità era l’introduzione di un impianto di riscaldamento efficiente che non immetteva nell’abitacolo l’aria calda e maleodorante del motore,

ma che disponeva di un radiatore proprio. Queste caratteristiche resero la vettura agli occhi del pubblico un enorme passo avanti rispetto alla 600. Click QUI per visualizzare immagini d’epoca su Youtube.

Per quanto riguarda la meccanica, i progettisti decisero di non abbandonare il vecchio Fiat 1100 quattro cilindri raffreddato ad acqua anche se vi apportarono sostanziali modifiche, ridisegnarono la testata e l’albero a camme e aumentarono la cilindrata dai 767 della 600D a 843 centimetri cubici (da qui il nome 850) il che fece ottenere un numero maggiore di cavalli, da 29 a 34 (questo consentiva di toccare i 120 chilometri all’ora alla versione “Normale”, che diventavano 125 per la “Super”). Ulteriori cambiamenti vi furono con l’introduzione di un nuovo braccio a “Y” che sorreggeva il motore, montato in posizione arretrata rispetto alla 600. L’impianto frenante di questa prima serie, ovviamente a comando idraulico, manteneva il classico schema a tamburo sulle 4 ruote ma debitamente potenziato in virtù dell’aumento di peso e prestazioni rispetto alla 600.

Al momento del lancio nel maggio del 1964 erano disponibili due versioni, la Normale da 34 CV (alimentata a benzina normale), e la Super da 37, (alimentata a benzina super, con maggior numero d’ottano). I due modelli erano identici. L’unico fattore discriminante era una targhetta, posta nel vano motore, recante la sigla 100G000 per la versione Normale, 100G002 per la versione Super.

Nel ’68 arriva il restyling. Arriva la Special, meglio rifinita rispetto alla Super, con profili cromati sulle fiancate, cornici lucide ai bordi di parabrezza e lunotto, mascherina modificata; all’interno, tante piccole migliorie: nuovo volante con corona in simil legno e razze nere in metallo forato, nuova plancia rivestita in plastica, quadro strumenti nero anziché grigio e tachimetro con fondo scala a 160 km/h anziché 140, aggiunta di un pozzetto porta-oggetti vicino alla leva del cambio, divano posteriore ridisegnato con sostegno per le cosce, specchietto retrovisore interno con posizione antiabbagliante. Nuovi colori interni e esterni, e nuovi cerchioni da 13 pollici (adottati già su coupé e spider, che saranno anche dotazione delle future 128 e 127). Furono mantenuti i rostri gommati e fu equipaggiata col motore da 47 CV della versione coupé del 1965, dotato di carburatore a doppio corpo e collettori di scarico maggiorati, che le consentiva di superare i 135 km/h. In conseguenza di questo incremento prestazionale, si scelse di adottare i più performanti freni a disco sull’avantreno. La 850 Normale, invece, rimase pressoché invariata.

Successivamente vedono la luce ben due versioni sportive con caratteristiche innovative e brillanti per l’epoca: la Coupé e la Spider.

 

Fiat 850 Sport Spider

Fiat 850 Sport Spider

Fiat 850 Coupé

Fiat 850 Coupé

 

 

 

 

 

 

 

La produzione delle berline e delle Familiari cessò nel ’71 (anno del lancio della 127), mentre le due Sport rimasero in listino fino al ’72 (nel ’71 la coupé si dotò di fari supplementari più ampi). (fonte Wikipedia).


 

 

 


 

Come avvenuto per altri modelli, la Polistil si ritrova in prima linea per garantire il giocattolo nelle mani dei bambini i cui loro padri si apprestavano ad acquistare contemporaneamente il modello in scala 1 a 1. Nel 1965 (Anno Domini) sotto il marchio Politoys esce un modellino in scala 1/43 battezzato 513 che viene inserito nel catalogo della Serie M5XX.

Caratteristiche del modello: Portiere e bagagliaio apribili. Volante nero o cromato. Leva del cambio ricavata sul pavimento. Sedili ribaltabili. Accessori nel bagagliaio. Sospensioni. Fari strass. Luci posteriori verniciate. Il tutto molto semplice come semplice e lineare era il modello in scala reale.

M513 Fiat 850 - All 4 Colors

M513 Fiat 850 – All 4 Colors

M513 Fiat 850 - All 4 Colors

M513 Fiat 850 – All 4 Colors

 

 

 

 

 

 

 

Il modello risulta ben fatto e di ottima fattura. Il modello come altri prodotti, esce in competizione con le “cugine” Mebetoys e Edil Toys. Come al solito il confronto è nettamente dalla sua parte. La 850 Mebetoys ha il solito look da giocattolo infantile e la Edil, forse meno goffa di altri modelli Edil, è molto costosa già per l’epoca. La delicatezza delle Edil Toys sono risapute. Portiere e gomme risentono delle mani dei bambini e in pochi attimi di gioco e si imbarcano velocemente (bisogna solo guardarle). Comunque ancora una volta Politoys Serie M vince il confronto anche con i più blasonati marchi europei d’epoca.

M513 Fiat 850 - All 4 Colors

M513 Fiat 850 – All 4 Colors

M513 Fiat 850 - All 4 Colors

M513 Fiat 850 – All 4 Colors

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il modello viene prodotto nei seguenti colori:

M513 Fiat 850 - All 4 Colors

M513 Fiat 850 – All 4 Colors

M513 Fiat 850 - All 4 Colors

M513 Fiat 850 – All 4 Colors

 

 

 

 

 

 

 

La I Serie viene prodotta con Targa MI-7141 decal bianca o MI-101. La II Serie con targa nera standard di carta (MI-B07032 o MI-B090732).

Come detto in precedenza, il modello è lineare e al momento non vi sono ne varianti ne aneddoti da raccontare.


 

FIAT 850 COUPÈ – Art. 517 del 1966 – FIAT 850 COUPÈ

 

 

Caratteristiche del modello: Portiere e bagagliaio apribili. Volante nero. Leva del cambio e cruscotto argentati. Sedili ribaltabili. Sospensioni. Fari strass. Luci posteriori verniciate

Colori prodotti: Rosso Pastello, Azzurro Metallizzato, Blue Metallizzato.

Serie prodotte:  I Serie con Targa MI-157 bianca, II Serie con targa nera nella seconda serie MI-A57.

 

 


Fiat 850T

Fiat 850T

Fiat 850T Carabinieri

Fiat 850T Carabinieri

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Art. E24 del 1970 – Fiat ACI Servizio Vacanze

Contemporaneamente all’uscita di uno delle varianti della Fiat 850, il pulmino 850T, Polistil nel 1970 fa uscire un modello della serie E nr. 24 denominato Fiat ACI Vacanze.  Forse qualcuno l’ha avvistato sfrecciare nelle code autostradali d’epoca..