Fiat 500 L –  Art. E23 – pagina speciale

La FIAT, visto il successo della 500 F, decide di apportare delle sostanziali modifiche estetiche alla piccola vettura, per renderla più rifinita e “lussuosa”. Nasce nell’agosto 1968, il modello più conosciuto della piccola “ammiraglia”, la 500 L. La differenza più evidente è l’adozione di tubi cromati di rinforzo ai paraurti, per offrire, alla vettura più piccola d’Italia, maggiore protezione nei parcheggi o nel traffico urbano. Click QUI per vedere il primo Spot trasmesso in RAI della Fiat Nuova 500.

All’esterno, oltre i rinforzi tubolari dei paraurti, le modifiche riguardano: tergicristalli, innestati a pressione e non più avvitati (saranno montati poi anche sulla successive serie della F che resta in produzione affiancata dalla L); fregio con i baffi sostituito dal più moderno stemma FIAT rettangolare;  targhetta identificativa con la scritta «FIAT 500 L» su due barre sovrapposte; coppe delle ruote meno bombate e di nuovo disegno più squadrato; cornici cromate al parabrezza, al lunotto e sui gocciolatoi laterali. Il modello, quello vero, rimarrà in produzione sino al 1972 (Fiat 500L).

La Produzione FIAT (fonte wikipedia)  

==>> Click QUI per vedere un documentario della RAI sulla catena di montaggio della Fiat 500L.

La produzione dal 1971 avviene non solo a Torino ma anche a Desio nello stabilimento dell’Autobianchi per la 500 Giardinetta e in Sicilia a Termini Imerese in provincia di Palermo. In seguito viene spostata interamente nello stabilimento siciliano. Esce di produzione il 1º agosto del 1975, dopo ben 18 anni dal lancio della prima serie del 1957; l’ultimo esemplare costruito porta il numero di telaio 5.231.518.

 

Il modello E23 – Politoys

E23 Fiat 500 L Grigio Met 1 E23 Fiat 500 L Rosso 2 E23 Fiat 500 L Grigio Met 6 E23 Fiat 500 L Rosso 3 E23 Fiat 500 L All 3Come avvenuto per altri modelli, la Polistil per omaggiare il grande successo di vendite dell’auto non si lascia scappare l’occasione di produrre nel 1970 un modellino in scala 1/43 (dopo avere prodotto la mitica Abarth in scala 1/25) ed inserirlo nel catalogo allora ancora disponibile. La serie E. In effetti, seppure con due solo aperture, il modello appare sin dall’inizio un bellissimo modello che ancora ad oggi sembra disegnato appositamente per i tempi moderni.  Il modello Politoys viene battezzato articolo E23 – Fiat 500 L.  Nel menu dedicato alla collezione della serie E si potranno ammirare le foto del modello nelle differenti colorazioni.

Il modello, seppur in versione 500 L da strada, viene presentato con le classica decal di moda del momento. Una banda adesiva nera sul cofano, il numero 28 solo sulla portiera di sinistra, e una decal sul tettuccio che definisce il probabile tettuccio nero e una pittura a scacchiera per rendere la vettura sportiva. Il tutto fa pensare che il modello sia un simpatico omaggio alla versione sportiva 595 Abarth che fu oggetto di successi nei rally d’epoca e del modello in scala 1/25.

Comunque il modello E23, è e rimane un modello ben fatto perfettamente riuscito in scala. Il fondino è in metallo chiaro. La targa è la solita: MI B07032 classica.

Colori prodotti: Rosso, Bianco, Arancione, Beige, Blue Francia, Panna, Grigio metallizzato, Verde oliva, Verde metallizzato, Giallo pallido, Azzurro metallizzato.

Lo si trova con scatola Tipo III, IV sia di tipo corto che lungo e di tipo V. La scatola di Tipo III corta riporta un errore significativo nella parte retro (lato B). Inspiegabilmente la stampa che riporta l’elenco dei modelli della Serie E prodotti è stampata al contrario.

La scatola di Tipo V (quella Blue/Giallo) riporta il nome differente rispetto alla scatola di tipo III e IV, riporta la scritta Fiat 500 Abarth e non 500 L. I modelli delle differenti scatole sono gli stessi.

Sul finire del 1973 per qualche mese, il modello viene prodotto marchiato con il brand Polistil impresso sul fondino e viene inserito sia nelle scatole Tipo IV o V marchiate ancora Politoys. Il modello perde la connotazione sportiva senza la decal della banda sul cofano e il numero “28”.

Nel 1974 il modello, dopo aver già perso nel passaggio precedente le decal sportive (la banda nera sul cofano ed il “28”) e viene inserito nella classica scatola in bubble tipica delle Polistil con la scritta Fiat 500 L. Al modello viene inserito un foro centrale alla base del fondino per agganciare il modello alla basetta gialla della bubble. Le ruote veloci cambiano e diventano multiraggio rispetto alle precedenti a quattro raggi.

Fonti autorevoli, ci evidenziano che in Polistil decisero di omaggiare la fine della produzione della 500 L vera, riportando il modello esattamente come forse doveva uscire sin dall’inizio. In effetti è sempre apparso strano che Polistil avesse pensato a due modelli della stessa auto in due differenti scale (1/25 per la Fiat 595 Abarth come Politoys M 599 e in scla 1/43 per la Fiat L alias Abarth come Politoys E23).

Questa è la storia del modello. Ci piace pensare quanto sarebbe stato bello averla in versione Politoys M con quattro aperture e dettagli più costosi.

E23 Fiat 500 L - All

E23 Fiat 500 L – All

E23 Fiat 500 L - All

E23 Fiat 500 L – All

E23 Fiat 500 L - All

E23 Fiat 500 L – All

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Fiat 595 Abarth –  Art. M599 – Scala 1/25

 

Polistil agli inizi degli anni 70, produce in scala 1/25 il modello Politoys M599 Fiat 595 Abarth in tutto lo splendore necessario a fare del modello un gioiello molto apprezzato dai collezionisti di tutto il mondo. Il modello, questa volta, è un vero Politoys M, con quattro aperture, tettuccio vero smontabile,  ammortizzatori, cerchi in lega, sedili ribaltabili. Un vero capolavoro.

Il modello viene prodotto in diverse colorazioni. Al momento io ne ho recuperate solo 8 su 14:

Le principali caratteristiche sono:

Il modello viene venduto in bubble box con decal laterale in plastica rossa scritte bianche che riporta la descrizione del modello. Nella bubble sono presenti la chiave di smontaggio marchiata Politoys (la stessa di tutti i modelli Politoys nuova serie M), la figurina della collezione dell’Omino Rosso, il foglietto illustrativo delle caratteristiche del modello e il foglietto con la storia del modello vero scritte da Fano. La bubble è la stessa del modello Politoys M 518 Rolls Royce. La base dalla bubble è sempre bianca e da un lato riporta inciso la scritta “POLITOYS M”.

 

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / all

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / all

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / all

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / all

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / Blue Met. con confezione completa.

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / Blue Met. con confezione completa.

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / Blue Met. con blocco cofano

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / Blue Met. con blocco cofano

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / Blue & Rosso Met. con dettagli cofano

Politoys M599 Fiat 595 Abarth / Blue & Rosso Met. con dettagli cofano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il Leaflet interno scritto da Vittorio Fano riporta i seguenti dettagli informativi:

Politoys S Ruote Zero Scala 1:25 – Fiat 500 abarth

 

La metà delle automobili immatricolate quest’anno in Italia sono di marca Fiat, e la metà di queste sono 500. Questi due dati bastano già a dare un’idea della grandissima diffusione della nostra piccola vettura, ma la sua popolarità in tutto il mondo, e l’affetto che la circonda non si possono esprimere in cifre.

Di linea gradevole e simpatica, questa vetturetta si fa apprezzare sia nel convulso traffico urbano, dove riesce sempre a intrufolarsi tra le colleghe “grandi”, e soprattutto a parcheggiare, sia nei percorsi extra-urbani ed anche autostradali.

La 500 è costruita con carrozzeria a struttura portante, è lunga m 2,97, larga m 1,32 e pesa a vuoto 530 kg. Il motore montato posteriormente è a due cilindri in linea, 64,7 mm x 70 mm, per una cilindrata di 499,5 cc ed eroga 18 CV DIN a 4.600 g/min. Il basamento e la testa cilindri sono in alluminio, le canne cilindri sono in ghisa. Frizione monodisco a secco e cambio di velocità a quattro marce e RM, senza sincronizzatori, ma con 2°, 3° e 4° ad innesto rapido: una soluzione pratica e robusta. Sospensione a quattro ruote indipendenti, con balestra trasversale anteriore e molle ad elica posteriori. Raggiunge la velocità massima di 95 km/h.

Attualmente, oltre la 500 viene prodotta la 500 L, versione di lusso.

La casa torinese Abarth, specializzata nella elaborazione sportiva delle vetture Fiat, ha messo le mani anche sulla piccola 500, ricavando tre varianti:

 

Politoys M599 dal web

Politoys M599 dal web

 

 

 

 

 

 

 

La foto sopra presa dal web riporta 13 dei 14 colori del modello in scala 1/25. Manca il mio Bianco visibile nelle meta slider sotto in movimento.

Il modello bianco è stato personalmente recuperato dal figlio di un ex dipendente dello stabilimento di Chiari BS e ha alcune stranezze come i cerchi differenti simili a quelli della Mini e i fari posteriori di plastica neri e non rossi.

Ricapitolando i colori dei 14 modelli prodotti sono:

  1. Blue Metallizzato,
  2. Rosso Metallizzato,
  3. Arancio pastello,
  4. Verde bottiglia metallizzato,
  5. Azzurro pastello,
  6. Blue chiaro metallizzato,
  7. Bianco pastello,
  8. Rosso pastello,
  9. Giallo pastello,
  10. Verde metallizzato,
  11. Verde scuro /dark green metallizzato,
  12. Azzurro metallizzato,
  13. Grigio pastello,
  14. Marrone metallizzato.

 

 


 

Nel 1974  a seguito del cambio di impostazione dell’Azienda, il modello come altri,  subisce dei profondi cambiamenti ed esce rinnovato in diverse sue parti.

La seconda serie marchiato POLISTIL è ridotta alle sole due aperture, perde tutte le decal di gara e diventa una vera e propria 500 L lasciando per sempre tutte le connotazioni sportive che l’avevano caratterizzata particolarmente aggressiva. Il fondino diventa di plastica e le ruote vengono sostituite da quelle veloci a gomma dura. Il modello viene venduto in una scatola cartonata con il modello agganciato con una sola vite centrale ad una base in polistirolo. La denominazione del modello cambia in S599 e diventa Fiat 500 L.

Colori prodotti: Bianco pastello, Verde metallizzato.

 


 

Nel 1976 esce la terza serie (l’ultima prima di sparire per sempre). Il modello perde parte del vero look della 500 L. Le portiere perdono il contorno delle finestrino (pessima scelta), le gomme dure perdono il cerchio grosso in lega e diventano leggermente più piccole con copricerchione. Spariscono le sospensioni. Sul presunto cofano posteriore appare la scritta Fiat Nuova 500 e la targa diventa MI 623033. Stranamente ed inspiegabilmente alla Polistil fanno un passo in dietro. Rappresentano un modello antecedente alla Fiat 500 L pur mantenendo il medesimo fondino, un mix tra la F con paraurti della L.

Colori prodotti: Bianco pastello, Verde metallizzato, Rosso pastello, Blue Francia Raro.

Confronto Polistil 1a serie bianca vs Polistil 2a serie blue Francia

Confronto Polistil 1a serie bianca vs Polistil 2a serie blue Francia

Confronto Politoys / Polistil 1a Serie bianca Vs 2a Serie

Confronto Politoys / Polistil 1a Serie bianca Vs 2a Serie

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Sul finire degli anni 70 (1978 circa), il modello terza serie nei colori Bianco pastello e Rosso pastello viene inserito in un box promozionale marchiato Tonka-Polistil (solo il box) e avvitato ad una base in plastica nera con scritta FIAT 500 L.  All’interno della confezione viene inserito un libretto stampato a colori che riporta oltre alle foto anche la storia del modello.

Polistil 2a serie Promozionale

Polistil 2a serie Promozionale

Polistil 2a serie Promozionale - Box

Polistil 2a serie Promozionale – Box

Polistil 2a serie Promozionale Libretto storia della 500

Polistil 2a serie Promozionale Libretto storia della 500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Che sia una Polistil?

FIAT 500 Expo Milano 2015

FIAT 500 Expo Milano 2015